Margherita Ferraris
Artista e Mentore Mistica
Ciao, sono
Margherita
Una mistica nel mondo, con l’Amore come centro della mia vita.
al centro del mio lavoro c'è l’amore: non come un sentimento da coltivare, ma una verità da incarnare con verità e precisione istintiva.
Credo che il fine ultimo sia diventare un punto in cui l’amore può passare senza deformarsi. Non il sentimentalismo da film che siamo abituati a vedere in giro, mi riferisco a una forma più grande e universale. È la forza organizzatrice dell’esistenza: ciò che mette in relazione le cose
La mia energia porta la frequenza dell'armonia, quella forza in grado di portare equilibrio tra gli opposti, dove c'è separazione e caos interiore, dove l'amore non scorre e dove non c'è fluidità ma controllo e rigidità.
Nel mio lavoro ti invito ad abbracciare e innamorarti dell’intero spettro dell’essere umano: dal corpo emotivo alla dimensione più sottile e spirituale dell’esistenza.
Attingo da un intreccio di esperienze e pratiche che includono il lavoro energetico e intuitivo, la comunicazione con i mondi sottili e il linguaggio simbolico della natura e degli animali, la danza come via di integrazione, la lettura dei campi emotivi, familiari e karmici (anche se penso che sia più importante sentire come si muove ora nella tua vita lo schema karmico piuttosto che sapere cosa è successo in una vita precedente)
Il mio desiderio è di accompagnarti in percorsi di trasformazione profonda, sostenendoti nel ritorno alla tua sensibilità originaria, alla tua verità incarnata, potere personale e alla capacità di vivere relazioni, scelte e creare da uno spazio più autentico e coerente.
Il mio approccio è allo stesso tempo profondamente pratico e profondamente mistico e medianico, perché per me l’esperienza umana è un campo vivo in cui spirito e materia non sono separati, ma si incontrano nel corpo, nei piani invisibili e nella vita quotidiana.


Dopo la morte di mio padre nel Gennaio del 2023, qualcosa dentro di me ha smesso di riconoscere il mondo nello stesso modo.
Non è stato solo un lutto. È stata una dissoluzione lenta di tutto ciò che mi aveva definita fino a quel momento. Niente aveva più senso e una cosa è stata chiara: Volevo arrivare alla ine dei miei giorni felice e non con i rimpianti. Vedere mio papà in quelle condizioni e in età ancora abbastanza giovane mi ha fato comprendere che la vita va vissuta a pieno.
Ma ero bloccata nel dolore e nella rabbia, in freezing emotivo. Volevo diventare un artista famosa, fare mostre, senza avere a che fare con le persone. Ho iniziato creando un e-commerce con i miei dipinti e disegni ma dentro mi sentivo sempre più vuota e forzata. Da li ho iniziato a cercare soluzioni per far funzionare la mia passione artistica... la risposta non è stata quella che desideravo con la mente: L'arte non era il mio talento ma una parte di esso. Le relazioni, quelle che evitavo, le emozioni, sono il centro del mio mondo.
Per anni ho cercato rifugio nello spirituale, lasciando il corpo indietro, in fuga da una realtà in cui non mi sentivo riconosciuta. Ho compreso che il luogo che cercavo era dentro di me: il dolore, la perdita e l’abbandono sono stati i miei portali d’iniziazione.
Io non mi sono mai sentita del tutto dentro il mondo, come se ci fosse sempre una parte di me leggermente spostata, più attenta a ciò che non si dice ed è invisibile piuttosto che a ciò che si vede. Da fuori poteva sembrare silenzio o distrazione, ma dentro era tutto molto vivo, quasi troppo.
Sono cresciuta sentendo tanto. Le persone, gli ambienti, le emozioni… tutto arrivava senza filtri. E questo mi ha fatto sentire spesso fuori posto, sbagliata.
Da piccola ho vissuto anche momenti di isolamento e bullismo, e lì ho capito una cosa strana: che il dolore non mi spegneva, mi apriva. Mi portava ancora più dentro. I momenti bui sono sempre state delle rampe di lancio.
Oggi non mi definisco in un’unica cosa. Sono qualcuno che ascolta ciò che passa tra le persone e sotto le parole. E lo restituisce in una forma che si può sentire, e rendere pratico, non solo capire.
Quello che porto agli altri non è una teoria o una risposta. È uno spazio in cui possono riconoscersi, sentirsi meno strani, meno soli, più veri, tronare alla propria natura e al proprio cuore selvaggio, al proprio potere personale, alla propria missione e talenti, business. Un modo per tornare a fidarsi di ciò che sentono, anche quando non sanno ancora dargli un nome, tornare al proprio centro. Da profilo 3/5 (Human design):
Il viaggio che ti dono nasce dal mio stesso attraversamento
Nasce dalle cadute, dai sogni, dalle sperimentazioni, nasce anche da vite precedenti in cui ho vissuto la solitudine come una punizione, vite da sciamana e vite in cui sono stata vittima e carnefice, carceriera e carcerata, memorie che in questa vita trasformo in spazio sacro di connessione e amore. Nasce perché anche io in quesdta vita ho cercato troppe risposte fuori, e disconnessa d ame stessa fino a quando ho compreso che la vera voce viene da dentro, in attesa di essere ascoltata — con grazia, con tempo, con verità e amore nel corpo.